Versione taliana 1.1 2005-03-31 - Giovanni Bonenti. Versione originale nello Spagnolo. Versão no português. English version.

Per La Libertà Della Conoscenza, Contro La Disuguaglianza E La Povertà,
SOFTWARE LIBERO PER IL MONDO.
Lettera Aperta di Hipatia1 ai Governi del Mondo.

Siamo coscienti della necessità e dell'urgenza di un compromesso efficace da parte dei governi del mondo a favore della lotta contro la disuguaglianza e la povertà.

Siamo consapevoli, inoltre, della preoccupazione internazionale per l'approfondirsi delle differenze generate dalle Nuove Tecnologie dell'Informazione (TICs).

Riteniamo, senza dubbio, che la soluzione non sia nell'informatizzazione dei poveri, ma nell'eradicazione della povertà, utilizzando a tale scopo tutti i mezzi culturali disponibili e permettendo a ciascuna comunità umana di decidere liberamente come, quando e dove invertire queste disparità tecnologiche e in quale proporzione compiere tale atto.

Partendo da tali premesse, vediamo con preoccupazione che la fantasia pericolosa di creare connessioni "fino all'ultimo villaggio" penetra senza alcuna discussione negli uffici governativi di tutto il pianeta, sotto la spinta delle corporazioni e degli organismi internazionali che si riconoscono nel marchio del cosiddett Summit della Società dell'Informazione.

Ci sono molti interessi indotti e le distinte amministrazioni gestiscono e pianificano enormi budget per le risorse, senta tenere in alcun conto le eventuali alternative e senza perseguire risultati che possano portare più facilmente a metodologie educative e a azioni sociali più giuste.

Ci sono molte cose da discutere. In particolare, ci preoccupa l'utilizzio delle rivendicazioni dei popoli come mezzo per consolidare l'attuale monopolio del software proprietario in una misura tale da collocare tutta l'umanità in una situazione di dipendenza assoluta.

Stiamo parlando di persone, di istituzioni e di imprese in un momento assai particolare della storia, e si tratta, in realtà, del mercato di tutti i giorni, di una forma spietata di condurre le trattative.

Crediamo nella libertà della conoscenza.

Crediamo che il software debba essere libero in quanto questo è l'unico mezzo valido di realizzare senza indugi questi sforzi collettivi per una migliore qualità e dignità di vita.

Solo un software sviluppato in maniera collaborativa da parte di persone di tutto il pianeta, e che sia stato concepito al fine di permettere che tutti possano conoscere, condividere, utilizzare e disporre liberamente, ha il diritto di essere scelto per mettere in atto un processo di piena democratizzazione.

Solo un software che permetta il rispetto dei diritti umani e che promuova lo sviluppo della conoscenza senza ostacoli di alcun tipo, può garantire la giustizia sociale.

Si tratta della nascita di una nuova cultura.

Siamo consci che il cammino non è semplice e che esistono molte questioni tecniche, politiche, sociali, educative, economiche e culturali da risolvere, ma ognuna di queste sfide costituisce un'opportunità.

Così lo intendiamo noi prosumatori2 e promotori del software libero.

La lotta contro la povertà e la disuguaglianza è, soprattutto, una battaglia perchè tutti gli uomini e le donne di questo mondo possano scegliere di essere ogni giorno più liberi.

Le opzioni attuali sono chiare: esistono tecnologie che imprigionano e altre che liberano.

Per tale motivo, Hipatia esorta i governi del mondo a legiferare, utilizzare, sviluppare e promuovere l'uso del software libero.

Invitiamo tutte le persone e le organizzazioni che intendano aderire a questa Lettera Aperta, ad aggiungere la propria firma in calce e a collaborare alla diffusione dello scritto.


  1. Hipatia nasce come un coordinamento spontaneo di gente di ogni parte del mondo che condivide una visione e un obiettivo comune: sviluppare e consolidare una società globale della conoscenza, basata sulla libertà, l'uguaglianza e la solidarietà nella diversità.

    I manifesti di Hipatia descrivono in dettaglio questa visione. Si possono consultare su:

    Primo Manifesto
    http://www.hipatia.info/index_it.php?id=manifesto_it
    Secondo Manifesto
    http://www.hipatia.info/index_es.php?id=manifesto2_es

    Hipatia prende il suo nome come un omaggio a Hypatia di Alessandria, una filosofa, astronoma, matematica e grande maestra, figlia di Teone, l'ultimo professore della biblioteca di Alessandria.

    Hypatia difese con passione la libertà, lo spirito della ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza. Poco dopo la sua tragica morte, gli ultimi resti della Biblioteca di Alessandria furono distrutti. L'Europa cadde in un'"Era di Oscurantismo" e furono necessari secoli di sacrifici di molti uomini e donne, per sfuggire all'oscurità.

    I componenti di Hipatia si inchinano di fronte alla memoria di questi grandi uomini e donne grazie al cui sacrificio abbiamo ottenuto la libertà e lo sviluppo ci cui godiamo attualmente.

  2. Con il termine "prosumatori" - produttori e consumatori - intendiamo che tutti siamo sia creatori che partecipi del processo di conoscenza"